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Tema: Consolidare la scuola come una delle poche certezze di una favela brasiliana, oltre a fornirle la possibilità di comunicare con il resto del mondo, tramite un progetto di cooperazione internazionale, reso possibile grazie alla determinazione e alla perseveranza di un insegnante appassionato di tecnologia.
Pao da Vida
Storia 2

Età: 0-18
Cooperazione internazionale
Personal computer, Access Points, apparecchi Wireless
Pao da Vida

Doriano Azzena è un insegnante che lavora nell'astigiano, amante del mare e della montagna, utente di Linux sin dalla prima "slack" e che una serie di circostanze hanno portato alla realizzazione di un laboratorio di informatica in una scuola gestita da una sola suora missionaria a Vila Cafeteira nel nordest del Brasile. Questo progetto ha richiesto l'intervento sul posto di studenti italiani, la realizzazione dell'impianto elettrico e di quello di rete, l'assemblaggio dei pc e la formazione dei docenti e dei tecnici.

Il primo viaggio è avvenuto nel Marzo del 2000 ed è servito ad ottenere dati ed informazioni necessari per gli interventi successivi. I problemi principali che si sono dovuti risolvere erano: disponibilità di energia elettrica (apparecchiature a 110 e 220 Volt e forte instabilità nell'erogazione), punti vendita presso i quali acquistare il materiale informatico e difficoltà nel trasferimento di fondi dall'Italia al Brasile per i pagamenti.

Pao da Vida

Dopo una giornata passata a cercare inutilmente dei venditori disposti a fornire il materiale e le relative fatture con pagamento posticipato, Doriano e i suoi collaboratori si siedono in un locale costituito da una tettoia e da qualche seggiola. Accanto a loro, uno dei frequentatori del locale, dopo aver ascoltato i loro problemi e progetti, in un miscuglio di portoghese, italiano e inglese si presenta come titolare di un'azienda informatica e dichiara di essere disposto a vendere loro il materiale alle condizioni che cercavano, a condizione di poter partecipare alla realizzazione dell'aspetto sistemistico dell'aula.

Nel 2002 un fulmine distrugge gli apparati di comunicazione e Azzena, in un internet point di una città vicina, racconta al team italiano del progetto "Intel Teach to the Future" la storia e dopo una settimana si vede recapitare uno scatolone con Access Point e schede wireless, nasce così la prima rete WiFi di una favela di Sao Luis.

La comunità in cui lavora il prof. Azzena è di tipo rurale con circa 60.000 abitanti. La popolazione scolastica è di circa 800 studenti, in netto contrasto con la situazione di Sao Luis, dove nei dintorni vivono circa un milione di persone e vi sono circa 2000 studenti (con età che va dai 0 ai 18 anni). Però come in Brasile, anche ad Asti, la scuola rappresenta un punto di riferimento, soprattutto per le Tecnologie dell'Informazione e Comunicazione. I ragazzi appartengono in genere ai ceti medio bassi con un background culturale piuttosto povero e ci sono diversi studenti provenienti da situazioni familiari difficili.

Pao da Vida

Il prof. Azzena, oltre ad occuparsi della sicurezza informatica delle scuole del suo territorio, fa parte dell'Osservatorio Tecnologico del MIUR, è tutor di una scuola di Buenos Aires e di una a Punta del Este (Uruguay), esperienze che lo rendono sensibile ai problemi dell'accesso da parte di tutti alle nuove tecnologie, come sintetizzato nel passo seguente, ad opera di un missionario italiano che opera nella zona del Mato Grosso (visitato da Azzena nell'Agosto del 2000): "Sono preoccupato con la situazione dell'informatica, non per moda, ma perché vedo che lo sviluppo tecnologico è perverso. e sta creando una popolazione di nuovi poveri: i poveri della comunicazione".

La casa missionaria e la sua scuola, ai margini della foresta, in mezzo a zanzare e piogge torrenziali, dove le case sono di fango, senza acqua potabile, elettricità, fognature, e non esiste alcuna rete di protezione sociale, costituiscono l'unico punto di riferimento e l'unica risorsa per riscattare un'esistenza fatta di stenti, espedienti e nessuna prospettiva. E' bastato però osservare il comportamento dei bambini a scuola, l'ordine la serenità, l'allegria, l'impegno, per capire che in quel luogo si sta davvero costruendo il futuro.


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