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Tema: Un progetto che mette in gioco ciò che a scuola viene spesso sacrificato: il tempo dedicato alla creatività, alla ricerca personale di una soluzione, all'importanza dell'errore come elemento indispensabile del sapere. Per portarlo a termine i ragazzi hanno a disposizione diverse strade, sempre tenendo in mente che l'obiettivo è la conclusione del progetto e che per sua natura questa via può coinvolgere anche i docenti e chiunque fuori dal mondo della scuola voglia cimentarsi con le nuove tecnologie e nuovi modi di apprendere.
Scuole Senza Frontiere - Cicale & Tartarughe
Storia 1

Età: 10-13
Educazione tecnica
Personal computer, MicroWorlds
Scuole Senza Frontiere - Cicale & Tartarughe MicroWorlds, Open Source e nuovi modi di apprendere

L'insegnante Roberto Bergonzini si è laureato in scienze agrarie, pensando che il suo piano di studi, chiamato "Protezione delle Piante" avrebbe rappresentato il suo destino. Per quelli che chiamiamo "casi della vita", si è trovato invece ad occuparsi di alberi sì, ma di quelli della conoscenza e di strutture gerarchiche.

Avendo vinto un concorso per l'insegnamento dell'educazione tecnica, si è trovato subito appassionato a questo mestiere, e parallelamente, incomincia ad acquistare i computer a 8-bit in voga negli anni 80 iniziando ad utilizzarli in classe partendo da Logo (acquistato da lui stesso perché la scuola non aveva fondi) lungo un percorso che lo avrebbe portato a MicroWorlds e al progetto Scuole Senza Frontiere - Cicale & Tartarughe.

Esso è caratterizzato da quattro aspetti:

  • Mettere in campo un ambiente comune in grado di offrire aiuto, idee, sostegno e soprattutto risorse web gratuite. In effetti permette di assegnare spazi web alle classi, ai colleghi ed alle scuole che lo richiedono (sino ad esaurimento risorse hardware) per costruirvi, con una tecnologia open source all'avanguardia per semplicità e sicurezza portali personali con i quali esprimere e soddisfare le proprie necessità.
  • Offrire i servizi del server Cmap 'Scuole Senza Frontiere (ITA)' per concedere la possibilità di esplorare ed utilizzare un incredibile ambiente collaborativo, anch'esso completamente free.
  • Creare nicchie, spazi (vedi Cicale & Tartarughe: www.tartaclub.net/didatopo*) in cui studenti e docenti possono elaborare ed esprimere progetti di qualsiasi natura. Nell'esempio si tratta di progetti realizzati con il linguaggio di programmazione Logo.
  • Attivare strumenti aggiuntivi per collaborare, scambiare informazioni e comunicare mediante i mezzi più collaudati delle nuove tecnologie (forum, mailing list).

Relativamente alle attività specifiche del progetto Cicale & Tartarughe (che rappresenta un sotto progetto di Scuole Senza Frontiere), si tratta di attività di programmazione mediante il linguaggio Logo utilizzando l'ambiente MicroWorlds (Pro oppure EX Robotics). In queste attività gli studenti realizzano progetti Logo (video-game, modelli, storie-games, ipertesti, presentazioni, ecc.) che coinvolgono diversi ambiti disciplinari sino ad interessare anche contesti "meno scolastici", come potrebbe essere la realizzazione di un videogame, oppure un elaborato sui propri interessi/hobby. Tutti gli studenti sono impegnati almeno 2 ore alla settimana nel laboratorio di informatica.

Gli scopi che il progetto si prefigge di realizzare sono molteplici:
  • Sviluppare, potenziare, allenare le capacità logiche degli studenti
  • Offrire occasioni per percepire le proprie inclinazioni, scoprire nuovi interessi, farsi un'idea su di una determinata area del sapere e del saper fare, allargare l'orizzonte delle proprie scelte e possibilità
  • Scoprire la gratificazione derivata dall'apprendere, dallo scoprire, dal pensare e agire per raggiungere uno scopo. Provare il piacere ed il gusto di veder realizzati i propri progetti, condividere con altri un percorso e concluderlo insieme. Sembra incredibile, ma le cose stanno così, i ragazzi ne escono accresciuti, per capacità e maggior stima di se stessi
  • Offrire strumenti per organizzare e gestire conoscenza, l'opposto di memorizzare informazioni
Scuole Senza Frontiere

A fronte di tanto impegno da parte dell'insegnante e degli alunni non sono mancate le soddisfazioni, visto che le classi hanno partecipato ad un concorso internazionale organizzato da LCSI, la software house canadese che ha realizzato MicroWorlds, vincendo il 2° e 3° posto nell'area Science and Mathematics e il 1° e 3° posto nell'area Arts and Creativity. Niente male per la piccola scuola di Castelvetro, nella provincia di Modena, dove Bergonzini insegna. Lui stesso ammette che i ragazzi rimasero senza parola per alcuni secondi e poi furono urla di gioia, non si aspettavano un simile risultato in una competizione alla quale partecipavano centinaia di scuole, in buona parte provenienti da paesi considerati in assoluto come i più avanzati nel campo.

Durante la realizzazione del progetto non sono mancate le difficoltà, soprattutto nella materia insegnata da Bergonzini, che con la nuova riforma scolastica, arriverà al capolinea nella primavera del 2005, per fare spazio ad una didattica meno tradizionale e più consona alle nuove teorie dell'educazione, rendendo incerto il futuro di una disciplina che ha aperto qualche porta per fare entrare le nuove tecnologie in una scuola sostanzialmente ancora vecchia.
Secondo lui, le riforme non investono nella direzione del modificare l'abito mentale degli insegnanti, esse funzionano solo se una volta messa in atto i docenti entrano in classe lavorando in modo diverso, e al giorno d'oggi, questo non succede, i metodi utilizzati sono ancora quelli di 30-40 anni fa.
Nella sua comunità infatti, sono pochi gli insegnanti che si prendono la briga di lavorare con i nuovi strumenti, e molti suoi colleghi sono impauriti ad entrare in un laboratorio per gestire una classe di 25-30 alunni, hanno il timore di non farcela. E questo anche perché negli ultimi anni si stanno riempiendo la aule di pc ma senza preoccuparsi di consegnarli ad una struttura capace di farli funzionare nel tempo e senza dare ai docenti davvero la possibilità di imparare ad usare queste nuove tecnologie.

Scuole Senza Frontiere

Eppure basta vedere cosa è riuscito a fare questo insegnante, con un laboratorio informatico costituito da 6 PC con dei processori Intel Pentium a 166 MHz e un server con un biprocessore Pentium Pro sempre di Intel, a dimostrazione che per motivare gli studenti e cambiare le cose è più importante la determinazione e la voglia di fare.

Il progetto Cicale & Tartarughe lo si può trovare sotto il portale "Scuole Senza Frontiere": dove si può rintracciare la filosofia pedagogica che lo caratterizza.

In particolare molti progetti realizzati dai ragazzi sono scaricabili e fruibili a questo indirizzo: www.tartaclub.net/didatopo* più direttamente qui: www.tartaclub.net/didatopo/corsi/corsi.htm*.

Qui invece è possibile unirsi ai forum di discussione attivati appositamente per permettere esperienze di comunicazione, collaborazione tra studenti di elementari, medie e superiori: www.tartaclub.net/forum*.


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